Come fare un efficace SEO Audit per il tuo sito web

seo audit guida

Gli imprenditori spesso assumono aziende SEO per fare un SEO audit del loro sito web senza sapere cosa sia e cosa comporti. L’obiettivo di questo articolo è fornirti le nozioni di base per comprendere come andrebbe fatta una buona analisi del tuo sito web. 

Un audit SEO ti offre diversi vantaggi: 

  • una chiara idea delle problematiche tecniche del tuo sito, e di conseguenza avrai una lista organizzata di interventi mirati da fare nelle settimane successive per risolvere i problemi riscontrati;
  • il vantaggio maggiore lo potrai notare soprattutto in termine di posizionamento organico sui motori di ricerca.

SEO Audit: cos’è e a che cosa serve

SEO sta per Search Engine Optimization, che è l’arte di ottenere più traffico dai motori di ricerca. Coinvolge tutti gli aspetti del design e della struttura del tuo sito web, compreso il suo contenuto, i link ad altri siti web e le pagine al suo interno. 

Insomma un sito è l’insieme di tanti elementi tecnici, grafici e contenutistici. L’analisi e il SEO audit serve quindi a verificare che tutti questi elementi funzionino a dovere, reperire le aree critiche e migliorarle.

Quando un consulente SEO o SEO specialist esegue un audit seo sul sito di un cliente, va ad analizzare tutti gli aspetti menzionati sopra e fornisce raccomandazioni su come risolvere i problemi emersi dall’analisi in modo che il sito possa raggiungere una posizione più alta nelle pagine dei risultati di Google (SERP).

Quali problemi tecnici può avere un sito web

Un sito web può imbattersi in molti problemi tecnici che impattano negativamente sul suo rendimento dal punto di vista delle performance e di conseguenza anche sul suo posizionamento organico, di quali problemi si tratta?

  • problemi di usabilità, rendering e indicizzazione sui motori di ricerca
  • page experience e core web vitals
  • pagine orfane, contenuti di bassa qualità, duplicati e/o inaccessibili
  • titoli e descrizioni troppo lunghi, troppo corti o mancanti
  • errori 4xx e 5xx sulle pagine
  • loop (catene) di redirect 3xx
  • eventuali penalizzazioni da Google
  • canonicalizzazione
  • alberatura informativa inadeguata
  • errori nel codice html (incluso markup) e/o nei dati strutturati

Quali tools usare per fare un SEO audit?

Spesso un esperto SEO riesce ad occhio, navigando il sito, ad accorgersi dei problemi più evidenti e già in questo modo riesce a farsi un’idea del suo stato.

Per fare un lavoro a regola d’arte però si utilizzano una serie di tools che possiamo paragonare agli strumenti di diagnostica che utilizza un buon medico per valutare lo stato di salute del suo paziente.

I principali Tools per un audit SEO (o Site Audit) efficace sono:

  • Screaming Frog SEO Spider e Log File Analyser
  • VisualSEO
  • SiteBulb
  • OnCrawl (per analisi estese)
  • DeepCrawl (per analisi estese)
  • SEMrush
  • Ahrefs
  • SEO Tester Online
  • Google Search Console
  • Strumento di verifica contenuti multimediali di Google
  • GTmetrix
  • WebPageTest
  • Siteliner
  • Nightwatch Site Audit
  • Ubersuggest Site Audit

Tutti questi strumenti o tools offrono una varietà di funzioni che aiutano lo specialista SEO ad analizzare il tuo sito web, le sue performance e molte altre cose. Prima di qualsiasi intervento di miglioria è fondamentale svolgere questa analisi. In caso contrario si possono fare anche dei danni notevoli.

Ti faresti curare o accetteresti una cura se prima il tuo medico non ti avesse fatto fare le analisi, una lastra o usato uno strumento di diagnosi idoneo per capire di cosa soffri? Credo che la risposta sia abbastanza ovvia.

Come fare un SEO Audit?

Ora che ti ho spiegato cos’è un audit seo e alcuni dei problemi comuni che hanno i siti web, voglio darti qualche suggerimento su come procedere per analizzare il tuo sito. 

Considera che analizzare le problematiche di un sito dal punto di vista tecnico può presentare delle sfide se sei alle prime armi con la SEO. In tal caso ti consiglio di affidarti ad una persona realmente competente, risparmierai tempo e soprattutto eviterai eventuali errori.

La Base di un Audit SEO: Screaming Frog

Si potrebbe paragonare Screaming Frog ad una risonanza magnetica o una tac. La versione free ti consente di scansionare e analizzare nel dettaglio fino a 500 url (o risorse se vogliamo) del tuo sito. La versione a pagamento invece non ha limiti (ed è consigliata a chi intende fare SEO in maniera seria e pragmatica).

Questo strumento è utilissimo per scovare errori 404, per analizzare i backlink in entrata (collegandolo ai vari tool di terze parti mediante token API), i link in uscita, title e description duplicati, errori di protocollo e così via. 

Per iniziare, scarica e installa l’ultima versione di Screaming Frog. Una volta installato, aprilo e inserisci l’indirizzo web del sito che vuoi controllare nel campo “Enter URL” e avvia la scansione. 

Una volta che la scansione è stata ultimata potrai navigare tra le varie tab e scovare le aree critiche. Una cosa utilissima che puoi fare al termine del audit SEO, puoi anche esportare i dati in comodi file CSV in modo da organizzare gli interventi da fare. In aggiunta, potrai modificare il file di configurazione del software per creare dei visual report automatizzati e collegati a Google Data Studio (utile per condividere report semplici ai clienti e, soprattutto, per il matching dei dati di Google Analytics o Search Console).

Gli altri tool sopra citati servono a generare dei report avanzati, comparativi e a definire in modo completo il “quadro della situazione” del sito, sia dal punto di vista tecnico che contenutistico.

Esistono Plugin WordPress per fare un SEO Audit?

Sebbene esistano dei plugin utili ai fini SEO, come ad esempio Broken Link Checker (utile per individuare link rotti esterni ed interni), Redirection (utile per la gestione semplificata dei redirect), Yoast SEO, Rank Math e All in one SEO (utili per impostare metadati e analizzare la keyword density), non ci sono veri e propri strumenti diagnostici in grado rilevare eventuali problematiche tecniche compromettenti la visibilità e il posizionamento del sito. 

Esempio di un SEO audit

Ora che sai come fare un audit SEO per il tuo sito web, ecco un rapido esempio di come potrebbe essere.

In questo esempio, useremo il Site Audit Tool di Ahrefs.

Aggiungiamo il nostro sito web creando un nuovo progetto. Abbiamo due modi per farlo: tramite importazione da Google Search Console (consigliato) o aggiungendo il progetto manualmente.

Fatto ciò, inseriamo correttamente l’indirizzo del nostro dominio da analizzare e clicchiamo su continua.

Dopo aver completato i vari passaggi (molti dei quali superflui) e atteso il tempo necessario al completamento dell’analisi, dovremmo aspettarci un overview di questo tipo (graficamente parlando):

Come puoi vedere, nonostante l’esempio riporti un sito già ampiamente ottimizzato, lo strumento ha rilevato una serie di problemi ancora irrisolti. Questi includono pagine orfane, mancanza di ottimizzazione di alcuni metadati ed errori 404.

Grazie alla rinnovata grafica dello strumento e all’ausilio del menu di sinistra comprendente le varie aree scansionate e analizzate, siamo in grado di individuare e ottimizzare in modo “più o meno semplice” le pagine del nostro sito.

Una volta risolti i vari errori SEO precedentemente riscontrati, potremo analizzare nuovamente il sito cliccando sul bottone in alto a destra “New Crawl” e creare dei report comparativi in modo da avere una visione chiara e precisa di cosa è stato risolto e cosa no.

Contributo di Gabriele Rispoli, Specialista SEO presso InPrima ed Esperto di SEO tecnica e link building.


Velia

Cos'è per me la SEO? Prima di tutto una passione per quella miscela misteriosa che porta un sito ai primi posti nei motori di ricerca. La SEO è una materia dove non si smette mai di studiare.


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